Kay McCarthy
“Quintessence”
(2010 / Helikonia)
L’Irlanda di cui
ci siamo innamorati
Quintessence, ovvero un sunto di una carriera trentennale: un distillato dello
straordinario repertorio cantato e raccontato fino ad oggi, con alcuni brani nuovi ed
inediti. Una scelta nata, non dall’artista o dall’etichetta, ma da un vero e proprio
sondaggio condotto presso amici e fan, perché le canzoni che piacciono ad un'artista non
sono necessariamente le stesse che piacciono al pubblico.
Fra gli album raccolti nel CD ricordiamo Crossaire, Fadó Fadó, Aris, Níl Sé ‘na Lá (uscito
a suo tempo in 100.000 copie…).
Al CD è abbinato un DVD che contiene un documentario su Kay: i concerti, gli spettacoli
come Rianta, la favola celtica presentata in anteprima mondiale al Teatro Marruccino di
Chieti o i videoclip musicali di The Kerry Bog e di Eití.
Kay McCarthy da oltre 20 anni è la portavoce della musica Celtica nel mondo. Una
carriera segnata da suoni ed album che hanno raccontato con passione e freschezza
l’Irlanda, i suoi usi e costumi, le leggende.
Una musicalità gioiosa capace di ammaliarci con toni melanconici e appassionati, che da
anni cattura il suo pubblico.
a maggio 2010 nei negozi
prodotto da distribuito da
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responsabile ufficio stampa e P.R. Lorenza Somogyi Bianchi, cell, 333. 4915100
addetto stampa Olivia Volterri, cell. 338 5690870
Line Up:
Kay McCarthy, voce e arpa
Susanna Valloni: flauto, ottavino, recorder e tin whistle
Antonio Cordici: violino
Fabio De Portu: chitarra
Ugo Dorato: pianoforte e tastiera
Piero Ricciardi: bodhrán e cnámha
Un viaggio tra le note di una voce e le corde di un’arpa, un viaggio tra tradizione orale
e misticismo, tra natura e protesta: un viaggio nella terra d’Irlanda.
La musica scorre nelle vene degli irlandesi e per comprendere quanto sia importante la
musica per gli irlandesi basta pensare che l’Irlanda è l’unica nazione al mondo ad avere
uno strumento musicale - l’arpa - come simbolo nazionale.
L’arpa è il primo strumento musicale citato nella letteratura irlandese e fin dal
Medioevo é stato adottato come emblema ufficiale. La musica irlandese, importante
espressione della musica celtica - accanto alla bretone, alla gallese, alla scozzese e alla
galiziana- è rappresentata da melodie raffinate ispirate anche alle saghe degli antichi
bardi.
Kay Mc Carthy
Nata a Dublino ma italiana
d'adozione, Kay McCarthy
è da oltre trent'anni
portavoce della tradizione
musicale irlandese.
Artista apprezzata sia in
Italia che all’estero, Kay si
contraddistingue per lo
stile musicale unico,
espressivo ed elegante, ma
al contempo lontano dalle
mode e dagli standard del
mercato.
Ma facciamo un passo
indietro fino alla nascita
della passione di Kay per
il canto e per la musica in generale. Fin da bambina la nonna materna le cantava
antiche melodie irlandesi, alimentando così quella passione che già l’animava. La nonna
la incoraggiava a cantare cercando di infonderle quella sicurezza che negli anni le è
servita ad emergere in un mondo difficile quale è quello della musica, senza peraltro
diventarne schiava.
Il repertorio di Kay Mc Carthy, considerato tra i più interessanti nell'attuale panorama
della musica irlandese, si compone di melodie tradizionali alle quali si aggiungono brani
di sua composizione, spesso ispirati a tematiche di denuncia sociale. Kay ancora oggi è
legatissima all’Irlanda - sua terra natia - da cui trae ispirazione. Questo perché il forte e
appassionato rapporto che lega gli irlandesi alla musica musica della loro terra affonda
le sue radici nella storia stessa del paese. Nella tradizione irlandese, infatti, le canzoni
rappresentavano un mezzo per raccontare, tramandare e far viaggiare velocemente per
tutta la nazione non solo le gesta degli eroi d’Irlanda, ma anche la vita di tutti i giorni,
con i suoi problemi e le sue ingiustizie.
La prima formazione guidata da Kay McCarthy nasceva trent'anni fa e l’attuale ensemble
l'opera di ricerca e di proposta musicale che ebbe inizio con uno spettacolo al
leggendario Folkstudio di Roma. Oggi Kay è alla guida di un gruppo di cinque strumentisti
italiani di formazione classica, che hanno appreso lo stile musicale irlandese attraverso
l'ascolto e l'insegnamento della cantante Dublinese.
Ma tracciamo un rapido excursus della carriera musicale di Kay, la cui storia è costellata
di successi, a partire dalle performance degli anni '70 fino all'incisione del primo album,
nel 1978. A questo è seguito, nell’82, il Tour con i Chieftains e la realizzazione di un
secondo lavoro discografico. Si tratta di una fase di grande fervore artistico
caratterizzata dalla partecipazione a Festival, Rassegne e Tournée. Punto d’arrivo è il cd
"Arís" del 1995 a cui l’anno successivo seguì "Níl Sé 'na Lá", distribuito da un autorevole
settimanale con oltre 100.000 copie vendute. Nel ‘98 esce l’album "Fadó, fadó…", intriso
di melodie orchestrali ricercate, dove la voce di Kay McCarthy esprime una straordinaria
vocalità, per certi versi magica e fatta di carezzevoli dolcezze e malinconie, di emozioni
dai ritmi trascinanti e suggestivi. Nel 2000 esce un Cd di brani inediti, dal titolo "AM"; e
ancora nel 2003, la prestigiosa rivista bimensile World Music pubblica una ri-edizione del
CD "Stormy Lullaby" che ha riscosso notevole successo di vendita. Sempre nel 2003 esce
"Rìanta", "tracce, percorsi, frammenti....", un cd dove il gruppo propone ben tredici
composizioni originali di grande fascino e suggestione.
Fino ad arrivare ai giorni nostri e alla pubblicazione di questo QUINTESSENCE.
Sabato 18 settembre 2009
ore 21.00 Concerto al Teatro Civico di Sassari

Sabato 18 luglio
Ore 21.00 INCONTRO D’AUTORE a cura della Casa Editrice Vagliano
Boemi Paolini GIACHERY (a cura di) presenta il libro “CAMPANE A SAN GIOCONDO” di
Dolores PRATO. Coordinerà la discussione il giornalista Rai Gianni MARITATI
a seguire INCONTRO D’AUTORE a cura della Casa Editrice Newton & Compton
Simona SPARACO presenta il suo ultimo libro “LOVEBOOK”
a seguire SUONI DAL MONDO / MUSICA CELTICA
KAY Mc CARTHY
Una delle esponenti principali della musica irlandese che con il suo gruppo coinvolge il pubblico in un’atmosfera, piena di magia, che fa rivivere il paesaggio incantato dell’Irlanda, conoscere la sua storia, gli usi e i costumi del popolo, gli umori della gente. Ogni concerto del gruppo è un viaggio nella terra delle meraviglie degli antichi Celti, e nella realtà variegata dell’Irlanda di oggi